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Gli inventori europei saranno presto in grado di ottenere un brevetto unitario valido per tutti gli Stati dell’Unione.
Attualmente l’iter per depositare le domande di brevetto presso l’Ufficio Europeo prevede un’ulteriore convalida presso tutti gli Stati membri. A partire dal 2014 si potrà fare un’unica richiesta all’EPO (European Patent Organisation) e avere validità comunitaria.
Nella seduta di dicembre 2012 il Parlamento Europeo ha, infatti, approvato il cosiddetto “Pacchetto brevetto UE” che comprende: l’istituzione del brevetto unitario europeo, il regime linguistico di deposito e la creazione di un tribunale unico per i brevetti.
Il nuovo brevetto sarà meno caro dell’80% e più efficace dell’attuale nel proteggere le invenzioni di persone e imprese nell’Unione Europea.
Sarà valido in tutti i 25 Stati membri dell’UE e sarà disponibile in inglese, francese e tedesco. Le domande dovranno quindi essere redatte o accompagnate da una traduzione in una di queste tre lingue.
Il Parlamento Europeo ha assicurato che le spese di traduzione saranno completamente rimborsate alle PMI, alle organizzazioni no profit, università e organizzazioni pubbliche di ricerca con sede nell’UE.
Per le tasse di rinnovo, che rappresentano una quota rilevante delle spese complessive, si terrà conto delle necessità particolari delle PMI.
L’Italia, insieme alla Spagna, ha scelto al momento di non partecipare al brevetto unitario, dato che lo spagnolo e l’italiano non sono indicate come lingue ufficiali. Tuttavia, questi due Paesi potranno in qualsiasi momento scegliere di aderire al sistema del Brevetto Unitario.
L’accordo internazionale che crea il tribunale unico, al quale hanno aderito pure l’Italia e la Spagna, entrerà in vigore il 1° gennaio 2014.
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