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Tre anni di StartupAct: presentata la relazione sul passato e sul futuro dell’ecosistema

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È stata presentata ieri la seconda relazione annuale del Ministero dello Sviluppo Economico sullo stato d’attuazione e l’impatto dell’Italian StartupAct, la normativa a sostegno delle startup e delle PMI innovative. Non solo un resoconto di quanto fatto, però, ma anche una proiezione sulle novità in arrivo e sulle ricadute future. L’insieme delle azioni avviate per fare dell’Italia un Paese più favorevole alla nascita e alla crescita di nuove imprese innovative, ha prodotto fin dal suo inizio già 5000 startup e le previsioni dicono che diventeranno 7500 a fine 2017.

Tra le novità e le conferme annunciate:

In gennaio il Mise renderà pubblico un documento sull’Industry 4.0, il nuovo modello di manifattura, e sul ruolo che possono avere le startup.

– L’Istat farà per la prima volta un’indagine focalizzata sulle startup

– La Consob modificherà, probabilmente già in febbraio, il regolamento sull’equity crowdfunding, affidando ai gestori dei portali il lavoro di profilatura degli investitori, eliminando l’obbligo di una “mediazione” bancaria.

– Presto arriverà il tanto atteso decreto di attuazione per la costitutizione delle srl con firma digitale, cioè senza l’intervento del notaio.

– Nel 2016 dovranno essere rifinanziati gli incentivi fiscali per chi investe in aziende innovative.

– Il Fondo di Garanzia per le startup è un successo.626 nuove imprese hanno beneficiato della garanzia dello Stato per ottenere un finanziamento bancario. Con questo sistema sono stati erogati oltre 255 milioni per un totale di quasi mille operazioni.

 

Scarica la relazione sui 3 anni di StartupAct