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Share Your Transport (oggi Macingo): Start Cup Calabria, un anno dopo

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Intervista di Giada Cadei, pubblicata su #RestartCalabria n. 6 – Agosto 2014
“Come m’immagino tra cinque anni? A celebrare il successo suonando la campanella al Nasdaq, per poi rientrare nel mio ufficio di Melicucco”. Sorride divertito Samuele Furfaro, CFO di Share Your Transport (oggi Macingo), con un’aria che tradisce modestia e ambizione allo stesso tempo.


Dopo la laurea in economia a Parma, approfondisce i temi della finanza in Inghilterra e negli Stati Uniti, approdando in Ernst&Young come junior analyst, per poi scegliere di gestire gli aspetti finanziari dell’azienda familiare. Ed è proprio in azienda, finito l’orario di lavoro, che si riunisce in segreto con i compagni d’avventura per affinare la sua idea innovativa di business, suscitando la curiosità del padre.
r8_1Il primo incontro con CalabriaInnova avviene nel corso della Start Cup 2013, cui Samuele partecipa assieme al fratello Daniele, anima gestionale e CEO della startup, al compagno di liceo Antonino Bonfiglio (CTO) e all’amico Fabio Baleani (HOD), presentando l’idea Share Your Transport, il primo market place italiano del trasporto merci. Mentre è in partenza l’edizione 2014 della Start Cup Calabria (www.startcupcalabria.it), Share Your Transport sta per terminare il TalentLab, la nuova opportunità che CalabriaInnova ha riservato ai giovani che vogliono sviluppare le proprie idee innovative: dopo sessioni formative di management e modelli di business i team che partecipano al TalentLab sono adesso impegnati nel ciclo di incontri di accompagnamento personalizzato per la redazione del Piano d’Impresa. Successivamente sarà possibile accedere a quelle risorse economiche così vitali per l’avvio di una startup. Ed è proprio durante la fase di accompagnamento che incontriamo i fratelli Furfaro a CalabriaInnova, per farci raccontare la loro storia a un anno dalla partecipazione alla Start Cup Calabria.

Qual è il punto di forza di Share Your Transport?
Daniele: “SYT risponde al bisogno delle PMI di trovare, real time e a costi vantaggiosi, tratte di trasporto merci, sfruttando gli spazi di carico rimasti liberi nei camion. Niente più faticose ricerche al telefono, niente più costosi abbonamenti con le borse di carico, niente più attese finché il mezzo non sia completamente carico. L’acquisto può essere eseguito on line e l’approccio mobile first consente a trasportatori e aziende di interagire costantemente, anche in viaggio e fuori dell’ufficio. Il matching ideale è determinato da un algoritmo, sulla base della compatibilità geografica, temporale, merceologica e del peso/volume della merce. I risultati ottenuti potranno poi essere filtrati dall’utente secondo il prezzo, il rating del trasportatore, le recensioni degli altri clienti, ecc.”

L’idea evidentemente convince la giuria di esperti e investitori tanto che riuscite a piazzarvi al secondo posto. Cosa ha significato per voi partecipare alla Start Cup Calabria?
r8_2 Samuele: “La Start Cup è stata decisiva per imparare a presentare la nostra idea agli investitori. Se rivedo la nostra primissima presentazione pubblica la trovo scarna, le idee sembrano grezze. Abbiamo imparato a sfrondare il superfluo, ad andare dritto al cuore, anche a quello degli investitori. Siamo stati in gara in altri contest italiani, ma CalabriaInnova con la Start Cup ci ha sorpreso per il livello della formazione e delle testimonianze portate in aula, l’organizzazione, la qualità della platea di esperti e investitori che ha saputo catalizzare nel corso della finale. Un percorso che ci ha calati nella realtà, grazie anche al confronto diretto con esperti del nostro specifico settore e ci ha fornito ottime occasioni di visibilità”.

A che punto siete del vostro percorso?
Daniele: “A giorni costituiremo la nostra società mentre la piattaforma definitiva sarà on line da settembre 2014. Abbiamo avuto altre occasioni per insediarci altrove, a Catania ad esempio o nel SellaLab di Banca Sella, ma quando abbiamo deciso di rientrare in Italia lo abbiamo fatto perché volevamo.

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