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L’Italia aderisce al Brevetto Unitario Europeo

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L’Italia è il ventiseiesimo Stato dell’Unione a far parte della cooperazione rafforzata del Brevetto Unitario Europeo. In occasione dell’adesione, comunicata lo scorso 30 settembre, la Commissione Europea ha ricordato, che il nostro Paese è il quarto maggior mercato europeo in termini di brevetti concessi.

La Decisione della Commissione UE rende ancora più interessante per le aziende e gli inventori l’utilizzo di una sola procedura per la registrazione di un titolo brevettuale in tutti i 26 paesi che fanno parte della cooperazione rafforzata.

Infatti, il Brevetto unitario europeo consente una protezione semplificata delle invenzioni su tutto il territorio UE grazie a una procedura unica e alla riduzione sostanziale dei costi da sostenere per ottenere un brevetto, in particolare per quanto riguarda i costi di traduzione e deposito. Uno strumento che tende ad aumentare quindi la competitività europea rispetto a USA, Giappone e altri Paesi non europei.

Dal punto di vista giuridico il Pacchetto brevettuale si compone anche di un sistema giurisdizionale unitario rappresentato da un Tribunale unificato dei Brevetti che si basa sull’Accordo internazionale sottoscritto anche dall’Italia il 19 febbraio 2013. Il Brevetto unitario assicura quindi una maggiore sicurezza giuridica, grazie ad un sistema unico e centralizzato per la composizione dei contenziosi presso la Corte Unitaria del Brevetto.

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