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// Storie d'innovazione

Innovazione continua: il caso di Applicon

Imprenditori / Inventori / Ricercatori / Startupper / Stories

Intervista di Giada Cadei, pubblicata su #RestartCalabria n.7 – Novembre 2014
Fin dalla sua nascita CalabriaInnova si è posta l’obiettivo di creare in regione un ecosistema favorevole alla nascita e allo sviluppo delle imprese, all’insegna dell’innovazione tecnologica. Giunti verso la conclusione di un primo ciclo di attività, era doveroso chiedersi quanto quest’affermazione si fosse tradotta in realtà, partendo dal riscontro di quanti hanno sin qui beneficiato dei servizi offerti: imprenditori, startupper, inventori e ricercatori, target d’elezione del progetto.

Il caso di AppliCon srl, spin-off dell’Università della Calabria, e del rapporto creato con CalabriaInnova nel tempo si rivela in questo senso interessante. Incontriamo l’ingegnere Marco Lupia, uno dei quattro soci dell’azienda, collaboratore presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica dell’Università della Calabria che, assieme al professore Alessandro Casavola e agli ingegneri Gianni Cario e Gianfranco Gagliardi, ha creato questa piccola ma dinamica realtà.

Qual è il core business della vostra azienda?
r10_1AppliCon è una società di engineering che si dedica alla progettazione e allo sviluppo hardware/software di sistemi embedded a microprocessore per esigenze di comunicazione, monitoraggio e controllo remoto, con particolare riguardo alle applicazioni in ambiente sottomarino. Abbiamo recentemente sviluppato e stiamo commercializzando SeaModem, il primo modem acustico interamente italiano, che consente la comunicazione digitale fra due o più veicoli sottomarini o subacquei e la barca d’appoggio. Il nostro prodotto è stato acquisito e utilizzato per scopi di ricerca scientifica da varie università, tra cui quelle di Firenze e di Tallinn (Estonia) e dal Centro di Ricerche Marine della NATO di La Spezia.

Quali sono state le vostre esperienze con CalabriaInnova?
Il primo intervento ci ha consentito di sostenere lo sviluppo di un brevetto di cui siamo inventori: si tratta di un sistema di sicurezza “anti-pallonata” che, inserito nei normali giubbotti gonfiabili dei subacquei evita le risalite incontrollate, riducendo quindi il rischio di embolie polmonari. Grazie al bando Attiva l’Innovazione ci siamo potuti concentrare sulla pre-industrializzazione e lo sviluppo del prototipo, utilizzando le competenze di uno spin-off dell’Università di Firenze, specializzato nella progettazione meccanica. Con questo tipo di sostegno abbiamo potuto lavorare a una linea di business che altrimenti sarebbe progredita molto più lentamente. Sempre tramite Attiva l’Innovazione ci siamo proposti come fornitori di servizi e consulenza per un’importante azienda calabrese del settore delle acque minerali che imbottiglia l’Acqua Minerale Sorbello. Per loro stiamo realizzando un sistema di monitoraggio continuo delle sorgenti, misurando in tempo reale alcune proprietà dell’acqua. L’azienda pone molta attenzione alla qualità del prodotto e ci ha chiesto di realizzare un sistema di controllo da remoto che, mediante una rete di sensori, ne analizzerà le caratteristiche durante l’intero percorso (dalle sorgenti naturali, attraverso le condotte, sino all’imbottigliamento) e in qualunque periodo dell’anno, anche solo consultando i parametri dal telefono cellulare. Questo assicurerà costantemente la migliore qualità del prodotto.

Quale invece la vostra esperienza con i Talent Lab, i laboratori per lo sviluppo d’imprese innovative, e il servizio CI-Materiali?
Con una compagine leggermente diversa e un’idea nuova abbiamo partecipato alla prima fase del TalentLab – startup: un ciclo didattico di assistenza, consulenza one-to-one e formazione sulla cultura d’impresa, l’acquisizione di finanziamenti, la proprietà brevettuale. Abbiamo così approfondito e messo a fuoco vantaggi e limiti della nostra proposta imprenditoriale. r10_2 Sul fronte dei materiali innovativi, invece, abbiamo attivato i servizi di CalabriaInnova alla ricerca di ceramiche piezoelettriche, in grado di migliorare le performance del nostro modem acustico per trasmissione digitale sottomarina.

Quali sono i principali vantaggi che avete ricavato dal rapporto con CalabriaInnova?
CalabriaInnova dispone di personale specializzato in diversi settori di attività, davvero utili a chi vuole innovare i propri prodotti: dai servizi sulla brevettazione, a quelli sui materiali innovativi, al raccordo con le imprese che cercano competenze specialistiche, alla consulenza per l’avvio di startup. Inoltre, ha saputo affiancare ai propri servizi degli strumenti di sostegno finanziario adeguati e di facile accesso. Un’ottima realtà che ci ha aiutato a entrare in contatto con un’importante impresa che altrimenti non avremmo conosciuto e un vantaggio per l’impresa stessa, che altrimenti si sarebbe rivolta fuori regione, alla ricerca di quanto esisteva proprio vicino a casa sua. Il sostegno fornito ad AppliCon rappresenta alcune delle potenzialità di CalabriaInnova. L’augurio è di poterle esprimere tutte compiutamente e di continuare a far evolvere l’ecosistema dell’innovazione calabrese, sostenendo le competenze, i talenti e le passioni con servizi e strumenti a valore aggiunto, che generino ricchezza e ricadute per il territorio.

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