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Ecco i primi risultati per lo Strumento PMI

APRE / Imprenditori / Inventori / Ricercatori

Alla prima scadenza fissata per il 18 giugno, il nuovo schema di finanziamento a tre fasi studiato dalla Commissione europea ed espressamente dedicato alle piccole e medie imprese che possono candidare idee di progetto anche singolarmente all’interno della cornice Horizon 2020, fa registrare 2.666 proposte di progetto presentate alla prima fase.

Open disruptive innovation scheme, topic che sostiene la validazione, prototipazione rapida e la dimostrazione di innovazioni disruptives con una forte dimensione comunitaria nel settore ICT, ad esempio, ha attirato il maggior numero di proposte (ben 855) seguito dai topics Low carbon energy systems (372), Nanotechnologies (305) e Eco-innovation/Raw materials (241).

Il tasso di successo atteso per le domande di progetto presentate a questa prima fase è del 6,2%. Ottima la risposta delle PMI italiane con 436 domande candidate, segnale di una vitalità del tessuto imprenditoriale nazionale deciso a cogliere le opportunità europee e ad investire in innovazione nonostante la crisi; seguono Spagna (420), Regno Unito (232), Germania (188), Francia (167) e Ungheria (166).

La maggior parte delle PMI ha scelto di partecipare singolarmente mentre per quelle che hanno optato per la presentazione in partenariato dell’idea di progetto, si registrano consorzi formati da due PMI.
L’EASME (Agenzia Esecutiva per le Piccole e Medie Imprese) prevede di valutare le proposte entro la fine del mese di luglio 2014.

Per maggiori dettagli vai sul sito EASME.

Approfondimenti sullo Strumento PMI sono disponibili sul sito Apre .