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Donne d’acciaio: la forza per Lamieredil è nel capitale umano

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Intervista di Valentina De Grazia, pubblicata su #RestartCalabria n.6 – Agosto 2014
Sguardo fermo e deciso, sorriso aperto e dolce. Come l’acciaio che trasforma nei suoi impianti, che è insieme duttile e resistente, Rosaria Valentino trasmette immediatamente fermezza e sensibilità. È così che riesce a tenere le redini di Lamieredil SpA, azienda metalmeccanica di Sellia Marina (Cz) che da più di 40 anni trasforma l’acciaio in curve, profili e lamine sottili.


Oggi è delegata di Federmeccanica per la regione Calabria e presidente della sezione Metalmeccanici di Confindustria Catanzaro. Ha iniziato giovanissima, a 18 anni, seguendo suo padre Donato che ha fondato l’impresa nel 1971. Deve moltissimo a quei 20 anni di affiancamento: esperienza, formazione sul campo, valori aziendali. A cominciare dal valore più importante per Lamieredil, quello di famiglia, di lavoro di squadra.
r7_1L’azienda nasce come carpenteria metallica, fornendo capannoni industriali in tutta la Calabria. Ma già negli anni ‘80 l’azienda modifica i suoi impianti, si ingrandisce, diventa un’impresa di trasformazione dell’acciaio. Dopo la scomparsa del padre, Rosaria non si ferma e nel 2001, Lamiedil cresce ancora. Avvia il progetto del nuovo stabilimento nel quale introduce nuove tecnologie che permettono la foratura e il taglio a misura. Il valore dei prodotti aumenta: grazie a una serie di pre-lavorazioni, viene facilitato il montaggio e l’installazione dei componenti. Poi, intorno al 2009 c’è il boom del solare e del fotovoltaico. La squadra di Lamieredil non si fa scappare l’occasione, mette in pratica le conoscenze acquisite negli anni e immette sul mercato Arnia Solar, un sistema modulare per serre fotovoltaiche, e ne deposita il brevetto. Il prodotto è vincente, si vende ovunque: al sud, ma anche al centro e al nord. Il suo punto forte è sempre la modularità, la facilità di montaggio senza saldature; sfrutta al massimo la leggerezza, la duttilità e la staticità proprie dell’acciaio. Oggi Lamieredil è pronta a nuovi mercati e nuove sfide.

Negli anni siete riusciti a cavalcare i trend di mercato senza modificare la materia prima. Qual è il vostro segreto?
Siamo un’azienda di famiglia, per questo abbiamo un motore in più, basi più solide. Le dinamiche interne sono più difficili perché intervengono diversi fattori, emotivi e personali, ma sono anche la forza trainante dell’impresa. I collaboratori sono parte della famiglia, della squadra, sanno che possono contare sempre sull’azienda anche nei momenti di difficoltà. C’è un rapporto di fiducia reciproca. Altro elemento importante sono i valori: nelle aziende di famiglia è molto forte il ruolo sociale dell’imprenditore. Credo sia un valore aggiunto, perché lo si trasmette a tutti, sia alla squadra che ai clienti.

Siete in evoluzione costante fin dagli inizi, quanto conta per voi la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni?
L’innovazione è importantissima, solo così ci si può distinguere in un mercato difficile e maturo come il nostro. Serve il coraggio delle scelte. Grazie all’innovazione stiamo superando brillantemente anche gli anni della crisi. Ora che il mercato del solare è fermo, perché il conto energia è stato bloccato, noi non ci siamo arresi. Stiamo andando oltre.

A quali nuovi progetti state lavorando?
r7_2Vogliamo portare sul mercato un’innovazione che in Italia tarda ad affermarsi: realizzare strutture in acciaio per costruire abitazioni molto più leggere di quelle in cemento armato. Insieme a CalabriaInnova e a competenze dell’Università Federico II di Napoli, stiamo studiando dei miglioramenti tecnici da apportare al sistema per adattarlo alla normativa europea. L’acciaio è il materiale antisismico per eccellenza, basti pensare ai grattacieli. Ci sarebbero dei vantaggi notevoli, come la velocità di posa in opera rispetto ai materiali tradizionali: potrebbe volerci un solo mese per realizzare una casa. Non vogliamo sostituirci alle aziende edili, vogliamo affiancarle, offrendo nuove soluzioni. Sfrutteremmo appieno le competenze maturate in questi anni, trasferendo il nostro sistema, che è già protetto da brevetto e ha già il suo contenuto tecnologico nell’installazione, a un altro settore, rendendolo ancora più evoluto. Crediamo molto in questo progetto.

Cosa pensa dei servizi di CalabriaInnova?
Mi ha fatto un enorme piacere scoprire che in Calabria esistono strutture pubbliche che offrono servizi di affiancamento alle imprese. Quando abbiamo conosciuto CalabriaInnova l’idea era in fase embrionale, ma poi il nostro progetto ha avuto una svolta. L’apporto di CalabriaInnova è stato molto professionale e serio, c’è stata una grande vicinanza. All’inizio ero sorpresa: le aziende calabresi non sono abituate a essere affiancate.

Lamieredil ha 20 dipendenti, oltre agli agenti esterni. Ne ho incontrato qualcuno, sembrano tutti molto motivati e coinvolti…
La tecnologia e gli strumenti sono necessari, ma ad apportare valore sono soprattutto le persone, in qualsiasi ambito. Noi crediamo e investiamo nella crescita professionale in azienda: Arinia Solar, il sistema per serre fotovoltaiche di Lamieredil facciamo formazione interna, mandiamo il personale a formarsi fuori, teniamo alla sicurezza sul lavoro. Prima d’ora, per le attività di ricerca non ci eravamo mai rivolti all’esterno, abbiamo delle competenze tecniche all’interno molto elevate. Il nostro direttore commerciale lavora con noi da 35 anni, ha un’esperienza e una competenza non facili da trovare. Noi vogliamo persone che crescono all’interno dell’azienda, perché dove c’è la volontà comune, la compattezza, il gioco di squadra, lì si può avere successo.
r7_3Facciamo un prodotto maturo, ma riusciamo ugualmente a inserire valore aggiunto grazie alle idee delle persone che lavorano con noi. Sminuire il valore del capitale umano è una strategia miope.

A proposito di persone che crescono nell’azienda, avete anche dipendenti molto giovani…
Si, io credo molto nei giovani. Anche mia figlia a breve entrerà in azienda. Si è laureata alla LUISS e ora sta facendo un’esperienza di lavoro a Roma nella Ernst & Young. Una sera alle 11 mi ha detto che era ancora in ufficio, come madre sono stata preoccupata fin quando non è tornata a casa, ma intimamente ero contenta. Sono felice perché sta imparando il sacrificio e l’impegno. I ragazzi devono vivere le difficoltà del lavoro, altrimenti il rischio è che l’azienda di famiglia li protegga dalle difficoltà che la vita comunque riserva. Un po’ come per l’essere madre: proteggere troppo un figlio è dannoso.

Come immagina Lamieredil nei prossimi anni?
Immagino una crescita costante, graduale. I cambiamenti non sono mai repentini o facili, ma sono una persona molto caparbia, credo che gli obiettivi si possano raggiungere nonostante le difficoltà, se si ci crede davvero. La costanza è una determinante essenziale. Il prossimo passo per noi sarà l’internazionalizzazione.

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